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Oncologia Veterinaria

CHE COS’E’ L’ONCOLOGIA

L’Oncologia è una branca della medicina interna che si occupa dello studio dei tumori e della loro terapia. E’ una materia molto vasta perché i tumori che si possono presentare sono molto numerosi, e ognuno necessita di una terapia mirata a quel particolare tumore in quel paziente.

La Dott.ssa Elisabetta Merlin è responsabile del servizio di oncologia veterinaria alla Clinica Veterinaria Tre Torri.

POSSIAMO AIUTARE UN ANIMALE MALATO DI TUMORE?

Si, avere un tumore non significa essere condannati e, con cure appropriate, possiamo offrirgli una vita più lunga e attiva.

PERCHE’ SI SVILUPPA UN TUMORE

È un argomento molto complesso e non ancora completamente chiarito. Sappiamo che le cellule normali del nostro corpo vivono, si moltiplicano e muoiono attraverso uno schema ben determinato e controllato. Questo schema è controllato da meccanismi genetici e molecolari, influenzati dalle interazioni tra cellule vicine e dal normale invecchiamento della singola cellula. Quando una cellula invecchia o “si ammala”, muore.Le cellule tumorali riescono però a sfuggire a questi complessi meccanismi di controllo e non rispondono più ai segnali che le portano alla morte.

E’ per questo che le cellule tumorali proliferano e che un tumore, spesso, appare come una tumefazione o l’ingrandimento di un organo.

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TUMORI BENIGNI E MALIGNI: PERCHÉ SONO DIVERSI?

Una cellula tumorale benigna è “un poco” diversa da una normale, e, in genere, un tumore benigno è costituito da tante di queste cellule che stanno insieme in una “tumefazione”.

Le cellule di un tumore maligno, in modo variabile da tumore a tumore, non solo si moltiplicano rapidamente ma tendono ad invadere i tessuti sani vicini e/o a diffondersi lontano, attraverso i vasi sanguigni o linfatici, a dare metastasi.

In alcuni casi la tendenza ad espandersi localmente di un tumore maligno è molto forte, tanto che si possono ritrovare cellule tumorali a più di 2 cm dalla tumefazione principale.

IL MIO ANIMALE HA UN TUMORE!

Per un proprietario non è semplice capire se un nodulo è un tumore o no. Alcune idee che spesso le persone hanno su come un cancro dovrebbe essere, sono semplicemente sbagliate.

  • Il cancro provoca dolore..SBAGLIATO: in genere, nelle fasi iniziali, non provoca nessun dolore, con l’eccezione dei tumori ossei.
  • I tumori crescono, aspettiamo e vediamo cosa succede…SBAGLIATO: più piccolo è il tumore, maggiore è la nostra possibilità di guarirlo
  • i Tumori hanno sempre la forma di noduli…SBAGLIATO: alcuni tumori, soprattutto della cute, possono presentarsi come ulcere o avere un aspetto simile a quello di una dermatite. I Tumori delle cellule emopoietiche (come il linfoma) si manifestano a volte con sintomi generici, come abbattimento, letargia, anoressia, a volte polidipsia (aumento della sete) e poliuria (aumento della produzione di urine).
  • Il Tumore è una malattia degli animali anziani…SBAGLIATO: ci sono alcuni rari tumori che si presentano solo negli animali giovani e il rischio di ammalarsi di tumore è alto già in animali di mezza età.

PRIMA DI TUTTO IL TUO CANE E IL TUO GATTO

Il primo obbiettivo nella cura del cancro è la qualità di vita del paziente canino e felino. L’obiettivo di una terapia oncologica nei nostri animali è prima di tutto garantire al nostro animale una buona qualità di vita, in modo che possa continuare a vivere come ha sempre fatto il più a lungo possibile.

Ogni scelta terapeutica, alla Clinica Veterinaria Tre Torri, è legata al miglioramento della qualità di vita dell’animale.

Vorrei anche ricordare che i nostri animali sono membri della famiglia, e che, quindi, il proprietario viene sempre informato su cosa sta accadendo al suo animale e su quali sono le migliori opzioni diagnostiche e terapeutiche.

STEP DIAGNOSTICI IN ONCOLOGIA VETERINARIA

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LA VISITA

La visita oncologica comprende l’esame visivo della tumefazione, la sua palpazione, e una visita accurata del paziente per identificare eventuali complicazioni che possono essere associate ad alcuni tumori (sindromi paraneoplastiche). In genere, in questa fase, consigliamo anche esami del sangue e delle urine per valutare più approfonditamente le condizioni generali di salute del paziente.

L’ESAME CITOLOGICO

Si tratta di un esame rapido, economico, non invasivo, sostanzialmente indolore. Consiste nel prelevare alcune cellule da una sospetta lesione neoplastica, in genere tramite un ago sottile, strisciarle su un vetrino, colorarle in modo specifico ed osservarle al microscopio. Sebbene alcuni tumori non possano essere diagnosticati in questo modo, neppure se il preparato viene esaminato da un citologo esperto, riusciamo ad identificare in questo modo numerosi tumori.

LA BIOPSIA E LE INDAGINI IMMUNOISTOCHIMICHE

Per una diagnosi definitiva, si deve spesso esaminare una parte di tessuto rimossa in anestesia generale. Spesso la biopsia segue la rimozione completa del tumore. Altre volte, abbiamo bisogno di effettuare una biopsia per arrivare alla diagnosi di tumore.

Il tessuto asportato viene inviato ad un laboratorio di referenza per l’esame istopatologico.

E’ l’esame istopatologico che ci dice il “nome” esatto di quel tumore e non deve mai essere trascurato.

Se dovessero persistere dubbi, il laboratorio può proporre colorazioni particolari o indagini immunoistochimiche per arrivare ad una diagnosi certa.

IN ULTIMO…LA STADIAZIONE

Se la diagnosi citologica o istologica indirizzano l’oncologo verso una neoplasia potenzialmente maligna, è fondamentale la STADIAZIONE della malattia, ovvero capire se siamo in presenza di una lesione singola o se sono coinvolti altri organi. Stadiare un tumore, significa stabilire dove localmente, a livello regionale, o a distanza il tumore si è diffuso.

Anche in questo caso, la molteplicità delle diagnosi di tumore, si riflette nella molteplicità delle successive scelte diagnostiche.

La diagnostica per immagini (radiologia- ecografia- tomografia computerizzata- risonanza magnetica) è di fondamentale ausilio all’oncologo che voglia correttamente stadiare un tumore.

Una stadiazione appropriata condiziona sia la scelta delle opzioni terapeutiche sia la prognosi, influenzando moltissimo il successo di un intervento chirurgico o di una terapia.

IL RUOLO DELLA RADIOLOGIA

L’esame radiografico è il modo più semplice ed economico per “guardare” dentro ad un corpo ed ottenere informazioni su una malattia. Molti animali malati di tumore vengono sottoposti ad esame radiografico, per accertare la presenza di malattia secondaria (metastasi) polmonare o viscerale. E’ importante sottolineare, tuttavia, che un a lesione metastatica di dimensioni inferiori ad 1 cm può non essere evidente all’esame radiografico, e che, alle volte, accade purtroppo che almeno inizialmente le lesioni siano molto piccole e quindi radiologicamente non evidenti.

L’indagine radiografica viene inoltre utilizzata come metodica di prima linea nella diagnosi di malattie neoplastiche primarie o secondarie che coinvologono lo scheletro.

ECOGRAFIA E ONCOLOGIA

Lo studio ecografico è utile soprattutto per indagare i visceri addominali (fegato, reni, intestino, linfonodi..). È una metodica non invasiva e non dolorosa e permette di ottenere immagini dettagliate e rilevare lesioni addominali anche molto piccole. Se l’oncologo lo ritiene opportuno, si possono inoltre eseguire delle biopsie eco guidate di organi o lesioni, generalmente per l’animale non più traumatiche di una normale iniezione.

Usiamo spesso l’esame ecografico per le valutazioni successive di un paziente che è stato operato o è in chemioterapia, sia per valutare l’efficacia delle terapie, sia per diagnosticare precocemente una eventuale recidiva.

QUANDO CONSIGLIAMO TC E RMN

Tc e rmn sono metodi di diagnostica per immagini avanzati e piuttosto costosi. Per alcuni tipi di tumore (sarcomi, neoplasie del sistema nervoso centrale) la loro applicazione è fondamentale, alle volte per motivi terapeutici, ad esempio nel caso di un sarcoma dei tessuti molli, un tc dice esattamente al chirurgo come muoversi, o per motivi diagnostici, ad esempio è impossibile fare diagnosi di neoplasia endocranica senza rmn o tc. Nel caso di malattie tumorali molto aggressive, l’impiego di tc o rmn è consigliato ai fini della stadiazione del tumore, per escludere lesioni metastatiche di dimensioni molto ridotte.

QUALE TERAPIA PER QUESTO TUMORE?

Dopo le indispensabili valutazioni, proporremo al proprietario la terapia migliore per quel tipo di tumore nel suo animale. Per alcuni tumori (linfoma ad es.) l’unica terapia possibile è la terapia medica (chemioterapia), per altri la scelta sarà limitata alla asportazione della massa tumorale, in altri casi ancora, l’oncologo proporrà una terapia medica o radioterapica in associazione alla chirurgia, una terapia multimodale.

Non bisogna mai dimenticare che, qualunque sia l’opzione terapeutica proposta, il nostro obiettivo è sempre di far vivere il nostro animale meglio possibile il più a lungo possibile.  

IL RUOLO DELLA CHIRURGIA IN ONCOLOGIA

Per un tumore benigno, la terapia più efficace è, generalmente, la chirurgia, che permette di asportare la totalità delle cellule tumorali.

Per i tumori maligni, la situazione diventa più complessa.

In alcuni casi la tendenza ad espandersi localmente di un tumore maligno è molto forte, per questo motivo quando operiamo alcuni tipi di tumore dobbiamo asportare molto tessuto sano intorno al tumore, per essere certi di avere una possibilità ragionevole di asportare tutte le cellule maligne.

In oncologia è fondamentale ridurre gli interventi chirurgici ad uno solo, il primo.

Il primo intervento chirurgico ha la massima efficacia e, in alcuni casi, permette di asportare la totalità delle cellule tumorali. Un solo intervento consente di ridurre lo stress e la sofferenza dell’animale.

Quando interveniamo precocemente su un tumore piccolo, aumentiamo le possibilità che la chirurgia sia curativa, e che l’intervento chirurgico sia meno invasivo.

CHEMIOTERAPIA

Functioning IV drip hanging on a pole in hospital, with LED surgical lights in the background. Patient, illness, treatment, hospital, medicine and healthcare abstract and concept.

Alcuni tumori tendono a dare metastasi o hanno un alta probabilità di riformarsi dopo la chirurgia. Quando le cellule tumorali invadono i vasi sanguigni o linfatici, negli stadi iniziali, non c’è modo di rilevarle, nemmeno con tecniche diagnostiche avanzate. Queste cellule non possono essere rimosse da un intervento chirurgico e necessitano di altri tipi di terapia.

COS’È’ LA CHEMIOTERAPIA

Per chemioterapia si intende la somministrazione di farmaci antiblastici, ovvero capaci di aggredire le cellule tumorali e portarle alla morte o arrestarne la crescita.

COME SI SOMMINISTRA UN CHEMIOTERAPICO

Ogni chemioterapico ha una sua via di somministrazione: alcuni farmaci vengono somministrati per via endovenosa o sottocutanea dal veterinario oncologo, altri possono essere somministrati semplicemente per bocca. La somministrazione di chemioterapici è delicata e deve essere effettuata e monitorata da esperti. La Dott.ssa Merlin segue personalmente i pazienti oncologici e le loro terapie nel tempo.

IN QUALI CASI È INDICATA LA CHEMIOTERAPIA?

In alcuni casi, la chemioterapia è l’unica cura possibile ed è molto efficace (ad esempio nei linfomi).

Sempre più spesso, consigliamo un ciclo di chemioterapia dopo un intervento chirurgico per prevenire metastasi. Alle volte usiamo la chemioterapia per rallentare la crescita di un tumore e prevenire o ridurre i sintomi.

In quali tumori, quindi?

– Linfoma

– Emangiosarcoma

  • Osteosarcoma
  • Sarcomi di grado elevato (anche fibrosarcoma o sarcoma iniettivo nel gatto)
  • Carcinoma a cellule di transizione della vescica
  • Mastocitoma

Questi sono solo alcuni casi in cui somministriamo chemioterapia. Se vuoi maggiori informazioni, puoi richiedere una visita oncologica, contattando la Clinica Veterinaria Tre Torri e fissando un appuntamento con la Dott.ssa Merlin.

LA CHEMIOTERAPIA HA EFFETTI AVVERSI?

Ogni terapia può avere effetti collaterali, ma facciamo ogni sforzo per eliminarli o renderli minimi. La chemioterapia nell’uomo ha la brutta reputazione di essere la causa di odiosi effetti collaterali.

La chemioterapia che facciamo nei nostri animali non è aggressiva come quella che si usa nell’uomo, e, quindi, gli effetti collaterali sono in genere lievi o persino assenti.

Questo perché quello che vogliamo ottenere nei nostri animali è che possano vivere il più a lungo possibile nel modo migliore possibile.

QUANTI TIPI DI CHEMIOTERAPIA

Possiamo usare i farmaci anti tumorali in diversi modi:

  • terapeutico: si consiglia in particolare per le neoplasie ematopoietiche (linfoma, mieloma, e leucemia). Lo scopo è uccidere le cellule tumorali presenti, o potenzialmente presenti, in molte parti del corpo. Molti cani o gatti malati di linfoma, conducono per molto tempo una vita felice e attiva.
  • adjuvante: si usa dopo un intervento chirurgico, qualora si sospetti, o si sappia, che ci sono ancora cellule tumorali presenti nell’organismo a livello regionale o distanti dal tumore principale. Se la chemioterapia viene somministrata appena possibile dopo un intervento chirurgico, le cellule tumorali da uccidere saranno poche, e più sensibili alla terapia. In questi casi ci si aspetta un netto miglioramento delle possibilità di curare la malattia, o, almeno, un notevole prolungamento del tempo di sopravvivenza.
  • palliativo: viene usata quando la malattia tumorale è avanzata e l’animale ha dolore, per ridurre il più possibile, almeno temporaneamente, la sofferenza del paziente.
  • Metronomica: si tratta di un particolare uso dei chemioterapici, che vengono somministrati a dose molto bassa e molto frequente per lungo tempo. Lo scopo è fermare la crescita del tumore.

RADIOTERAPIA

In medicina umana la radioterapia è molto usata. La limitazione all’uso in medicina veterinaria è legata ai costi e alla difficoltà di reperire un centro dove venga somministrata.

Alcuni tipi di tumore sono radiosensibili e la radioterapia, in alcuni casi, permette un buon controllo locale di alcune neoplasie che per la sede in cui si sono sviluppate o per le dimensioni raggiunte non possono essere aggredite chirurgicamente. Trova inoltre un valido impiego nella terapia palliativa di alcuni tumori.

TERAPIA A BERSAGLIO MOLECOLARE

Si tratta di terapie relativamente recenti, su cui si sta lavorando moltissimo in medicina umana.

I farmaci a bersaglio molecolare agiscono in modo molto selettivo nei confronti delle cellule di alcuni tumori, con una tossicità minima nei confronti delle altre cellule dell’organismo e, conseguentemente, scarsi effetti collaterali.

In medicina veterinaria la loro applicazione è, purtroppo, limitata ad alcuni tipi di tumore e prevede un attento screening dei casi in cui possono realmente portare beneficio.


IL SUCCESSO DELLA TERAPIA ONCOLOGICA

Functioning IV drip hanging on a pole in hospital, with LED surgical lights in the background. Patient, illness, treatment, hospital, medicine and healthcare abstract and concept.

Per prima cosa, come possiamo definire “successo” parlando di terapia oncologica?Ci sono alcuni indicatori del successo di una terapia oncologica, come “il grado di remissione”.

Una remissione completa è la distruzione di tutte le cellule tumorali rilevabili. La remissione parziale è la riduzione del tumore di almeno il 50%. Si parla malattia stazionaria, quando il tumore non cresce più.

L’intervallo libero da malattia è il tempo che intercorre tra una remissione completa e la presenza di cellule tumorali rilevabili. In medicina umana, si parla di cura se la remissione completa dura 5 anni.

In ogni caso, ci piace considerare il cancro una malattia dalla quale si può guarire o con cui si può convivere, al pari di tante altre malattie croniche. Faremo il possibile perché questo sia vero anche per il tuo cane o il tuo gatto.

int_merlin-elisabellaLa Dott.ssa Merlin visita su appuntamento alla Clinica Veterinaria Tre Torri. Se il tuo cane o gatto soffrono di una malattia neoplastica, puoi mandarle una mail a questo indirizzo :

merlin.elisabetta@gmail.com

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